
Parliamo dei riscaldatori a infrarossi a ioduro di rame R7s. Quando hai bisogno di calore – e lo hai bisogno subito – senza che il riscaldatore occupi metà della stanza, i R7s sono la scelta migliore. Sono dotati di un filamento di tungsteno inserito all’interno di una struttura in quarzo, insieme a una miscela specifica di gas iodurato. Perché? Per evitare che il filamento si usurhi così velocemente come avviene nelle vecchie lampadine. Questo permette di generare una grande quantità di energia a onde corte. L’energia prodotta colpisce il bersaglio in modo efficace e rapido.
Dettagli tecnici legati all’alimentazione La base dei R7s è costituita da un semplice connettore a pressione. È un vantaggio enorme, poiché permette di sostituire le lampade in pochi secondi, senza dover smontare l’impianto elettrico. A seconda di ciò che si vuole riscaldare, disponiamo di diverse potenze. Un consiglio utile: se si utilizza una lampada ad alta potenza, superiore ai 2000 W, è importante verificare la qualità degli isolanti elettrici. Non vogliamo certo che una caduta di tensione rovini tutto. Inoltre, bisogna prestare attenzione ai contatti elettrici: se si ossidano, potrebbero causare problemi significativi.
Perché il quarzo è fondamentale Il vetro di quarzo è davvero essenziale: riesce a resistere ai “shock termici” causati dall’accensione/ spegnimento rapido, senza rompersi. Poiché le radiazioni a onde corte penetrano più in profondità nei materiali rispetto a quelle a onde lunghe, questi riscaldatori sono perfetti per utilizzi industriali o per riscaldatori portatili. Alcune versioni includono anche un rivestimento speciale per modificare lo spettro delle radiazioni o per proteggere ulteriormente il filamento.
Cose da tenere presente Questi riscaldatori diventano molto caldi in fretta. Questo è un grande vantaggio per lavori di precisione, ma comporta anche una forte sollecitazione sull’alimentazione elettrica non appena si preme l’interruttore. Inoltre, bisogna considerare l’aria intorno alla lampada: anche se l’energia a infrarossi va direttamente verso il prodotto da riscaldare, la struttura stessa del riscaldatore diventa comunque calda. Se li si mette in uno spazio piccolo insieme agli altri dispositivi elettronici, si creano problemi. Il mio consiglio? Usare un riflettore: permette di concentrare il raggio esattamente dove serve, mantenendo fresco il resto dell’ambiente.