
Smettete di pagare per riscaldare l’aria: un modo più intelligente per gestire la lavorazione del plastico
Quando i prezzi dell’energia aumentano, il primo effetto negativo si fa sentire sulle spese aziendali. Molte aziende continuano ad utilizzare elementi riscaldanti tradizionali, che servono soltanto a riscaldare l’aria intorno alle macchine. È uno spreco.
Ecco perché sempre più persone optano per lampade a infrarossi a breve lunghezza d’onda. Non si tratta soltanto di ottenere una luce “migliore”, ma anche di comprendere come il calore influisca effettivamente sul materiale da lavorare.
Il segreto sta nella fisica.
I riscaldatori tradizionali sono lenti: devono prima riscaldare l’aria, e poi è l’aria stessa a riscaldare il plastico. Le lampade a infrarossi evitano questo passaggio intermediario e riscaldano direttamente il polimero. Grazie all’uso di vetro di quarzo e gas allogenati, queste lampade raggiungono la temperatura desiderata in pochi secondi.
Non c’è più bisogno di aspettare a lungo che le macchine si riscaldino… Inoltre, se si abbina la lunghezza d’onda della lampada al materiale da lavorare – che si tratti di PET, HDPE o PVC – il plastico assorbe energia in modo efficiente. In questo modo si ottengono risultati migliori e si consumano meno kWh.
Aspetti tecnici
Costruiamo queste lampade per essere resistenti alle condizioni estreme presenti nelle fabbriche. Si tratta di tubi ad alta potenza, spesso superiori ai 2000 W: questo permette di generare una grande quantità di calore in uno spazio ridotto. È un vantaggio enorme per la disposizione degli impianti.
Tuttavia, c’è un problema: quel tipo di calore mette sotto pressione i cablaggi e i riflettori. Se si sostituiscono semplicemente le lampade senza verificare il consumo di corrente o aggiornare i riflettori, si rischiano problemi seri. Si può danneggiare i circuiti elettrici o creare zone troppo calde che possono deformare il plastico. Non dimentichiamo nemmeno i ventilatori di raffreddamento: devono essere abbastanza potenti per gestire il calore in eccesso.
Quali sono i vantaggi finanziari?
In definitiva, il riscaldamento a infrarossi riduce notevolmente il consumo energetico in ogni ciclo di produzione. È possibile aumentare la velocità di produzione senza preoccuparsi della qualità del prodotto finito. Per una fabbrica che funziona 24/7, ridurre il consumo energetico del 10% rappresenta un grande vantaggio economico. Si smette di pagare per riscaldare l’aria vuota nella stanza, e si inizia a pagare soltanto per il prodotto che viene elaborato.